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Stage plot per jazz combo

Piano, contrabbasso, batteria e fiato: il jazz combo suona vicino e a volumi contenuti. Ecco come disporlo e microfonarlo senza snaturarlo.

A cura di Simone Castellan, sound engineer per spettacoli dal vivo · aggiornato il 16/07/2026

Anteprima dello stage plot di un jazz combo

Il jazz combo ha un'estetica di palco tutta sua: strumenti ravvicinati, ascolto acustico tra i musicisti, microfonazione discreta. Lo stage plot serve a comunicare questa vicinanza al service, che deve gestire volumi e rientri con delicatezza. Per il metodo generale vedi come fare uno stage plot.

Disposizione tipica

Microfonazione leggera

Il jazz non ama la microfonazione invasiva. La batteria spesso vive di due overhead e poco più; il contrabbasso col pickup in DI (a volte più un microfono); il fiato con un microfono a condensatore su asta. Segnala nello stage plot che si tratta di un set a volumi contenuti: aiuta il service a impostare i rientri.

Channel list tipica

Esempio: channel list di un jazz combo (estratto)
#SorgenteRipresa
1-2Batteria (kick + overhead)Microfoni
3ContrabbassoDI (pickup)
4-5Piano L/RMicrofoni o DI
6Sax / trombaMicrofono

Approfondisci in channel list e input list.

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Domande frequenti

Quanti canali servono per un jazz combo?

In genere pochi: piano, contrabbasso, batteria e uno o due fiati stanno tra 8 e 14 canali. La batteria jazz si microfona spesso in modo leggero, con overhead e poco più.

Come si microfona il contrabbasso jazz?

Di solito con il pickup interno in DI, a volte affiancato da un microfono per un suono più naturale. Indica la scelta nello stage plot perché cambia le linee necessarie.

Perché nel jazz gli strumenti stanno vicini?

Per suonare a volumi contenuti e ascoltarsi dal palco, spesso senza monitor o con pochissimi. Indicare la disposizione ravvicinata aiuta il service.